Cucina Napoletana

Festa, Farina e Forca

Da carnevale a capodanno, questo libro percorre in sette sezioni le strade della tradizione gastronomica napoletana del novecento, con alcune lievi incursioni nella cucina ottocentesca del duca di Buonvicino, Ippolito Cavalcanti.

Ottanta piatti classici dal gusto intenso e dal profumo avvolgente che conservano il sapore antico delle tradizioni legate a questa terra generosa e alla sua impetuosa e travolgente identità culturale, arricchita da contaminazioni arabe, francesi e spagnole.

Un percorso attraverso la storia gastronomica delle feste di Napoli che nasce dall’intimo desiderio di rivivere, ogni volta intatti, i rituali ancestrali delle preparazioni di una volta, le sensazioni forti di gusti primitivi e voluttuosi, i sapienti gesti antichi. Per ritrovare il piacere conviviale, proprio dei napoletani, di sedersi in tavola, tutti insieme, e godere delle piccole cose che rendono grande la vita.

La grande cucina Campana

Quando l’idea di realizzare una raccolta dei piatti campani, si è trasformata in un progetto concreto, il primo passo è stato la ricerca dell’esistente, attraverso un’approfondita analisi della bibliografia sull’argomento e succulente indagini su campo. Il risultato è stato sorprendente.

Oltre ai piatti simbolo della cucina campana che l’hanno resa un emblema della mediterraneità, abbiamo scovato ricette antiche fatte di poco e niente, tanto da sembrare banali. Ma, quando le abbiamo realizzate, e assaggiate, abbiamo avuto modo di apprezzarne la piacevolezza e l’intensità.

Questa collana non è soltanto un ricettario, è piuttosto un album dei ricordi.

Chiunque sia cresciuto in questa bella terra è stato allevato dalla propria madre con alcuni dei piatti qui rappresentati e ne custodisce gelosamente il sapore sempre vivo nella mente e nel cuore.

Tra le pagine di questa raccolta di emozioni ciascuno potrà ritrovare le proprie. Tornare indietro nel tempo a quando, bambino, riusciva a indovinare cosa avrebbe mangiato a pranzo semplicemente annusando il profumino che arrivava insistente dalla cucina, oppure rivivere la gioia di un assaggio rubato dalla pentola del ragù ancora fumante … A ciascuno il suo momento, dunque, purché sia gioioso e sereno.

La grande cucina campana ha l’ambizione di stimolare il lettore ad avventurarsi tra questi piatti antichi, espressione di una terra ricca di sorprese, per assaporare gusti seducenti che sanno stuzzicare la gola e il naso inebriandoli di sapore. E tuffarsi, così, alla scoperta del carattere vitale e colorato del suo popolo.

Il nostro auspicio è che possa suscitare in ciascuno le stesse emozioni e gioie che ha regalato a noi in fase di elaborazione.