Pizza

FARINA ACQUA LIEVITO SALE PASSIONE

Non esiste forse alcun prodotto al mondo che sia in grado di suscitare simili emozioni gastronomiche. E non è un caso che sia Napoli il luogo dove meglio si combinano i cinque elementi che rendono possibile la magia alchemica della pizza. Per Antonio Pace e la sua Associazione Verace Pizza Napoletana, la farina, l’acqua, il lievito e il sale sono le parole chiave con le quali declinare il segno distintivo della Comunità del Cibo partenopea, un prodotto nato per le classi popolari e che oggi conserva, anche nelle interpretazioni gourmet, la sua intrinseca vocazione alla semplicità. Semplice sì, ma mai banale, perché intrisa di quella sapienza artigiana che Slow Food difende, promuove e porta nel mondo attraverso Terra Madre.

Mi è impossibile non ricordare che la nascita di Terra Madre è avvenuta proprio a Napoli, durante il Congresso Internazionale di Slow Food del 2003. Perché Napoli – si sa – non è solo una capitale culturale, crocevia dei popoli del Mediterraneo, ma è soprattutto uno stato dell’anima. E se è vero che, per Slow Food, le parole con le quali interpretare la ricchezza della Terra sono Buono, Pulito e Giusto, tanto per noi quanto per l’Associazione Verace  Pizza Napoletana la prima lettera dell’alfabeto gastronomico è tuttavia un’altra, una senza la quale nulla di ciò che facciamo sarebbe possibile: Passione!

Auguri dunque ad Antonio e alla “sua” Associazione per i primi trent’anni di passione ma, soprattutto, auguri alla Pizza Napoletana, che di anni ne ha “qualcuno” in più, ma che non li dimostra… sicuramente proprio perché “verace”.

 

Carlo Petrini
Presidente Slow Food Internazionale