Dieta Mediterranea

Le lenticchie

lenticchie

I ritrovamenti archeologici testimoniano che l’uomo ha introdotto nella sua dieta le lenticchie sin dalla preistoria e molto probabilmente dal punto di vista storico la lenticchia risulta il primo tra i legumi a esser consumato dal genere umano.

Nel novero dei legumi la lenticchia è storicamente concepita come alimento tipico del ceto contadino. La carne per lungo tempo è stata un cibo elitario, le lenticchie per proprietà nutrizionali sono ciò che più si avvicina a essa, non a caso hanno assunto il titolo di ‘carne dei poveri’ quasi alla pari con i fagioli.

Potassio, magnesio e specialmente ferro sono i principali sali minerali contenuti nelle lenticchie. Il ferro soprattutto è percentualmente superiore a quello presente nella carne, pertanto il consumo di lenticchie è indicato a coloro che soffrono di anemia.

Pasta e lenticchie è un incubo per numerosi bambini, tuttavia l’accompagnamento della pasta o del riso o di qualsivoglia altro cereale è fondamentale per un discorso di complementarietà nutrizionale. Infatti fornisce quegli amminoacidi essenziali come cisteina e metionina, di cui sono prive le proteine delle lenticchie, che comunque sono molto nutrienti anche in una semplice zuppa.

Gli isoflavoni contenuti nelle lenticchie sono potenti antiossidanti, che giovano specialmente alla salute della donna. Infatti bilanciano in età fertile l’attività degli estrogeni prodotti naturalmente dall’organismo e lo difendono dal rischio di tumore alla mammella, il cui tasso di probabilità è maggiore nelle donne con una percentuale oltre la norma di tali ormoni sessuali.

Si distinguono le vitamine B1 e B3. La prima, nota anche come tiamina, è di supporto al sistema nervoso, infatti incrementa la concentrazione e le capacità mnemoniche. La seconda invece, detta anche vitamina PP o niacina, diminuisce il livello di trigliceridi nel sangue e dunque il colesterolo cattivo.

E’ manifesto il notevole contenuto di fibre nelle lenticchie, che per tale motivo favoriscono la digestione, regolano il transito intestinale e, come la maggior parte dei legumi, contrastano determinati problemi proprio a livello enterico.

Le lenticchie hanno proprietà galattofore, letteralmente sono “portatrici di latte”. Ciò significa che il consumo regolare di lenticchie giova particolarmente alle mamme nel periodo dell’allattamento, poiché agevola, incrementa e mantiene costante la produzione di latte materno.

Sono tante le varietà di lenticchie italiane, alcune di queste presidio Slowfood. Menzioniamo le lenticchie di Colfiorito e di Castelluccio di Norcia(Umbria), entrambe piccole e di un colore tendente al marrone/verdognolo; le lenticchie verdi di Altamura, decisamente più grandi rispetto agli standard; le lenticchie siciliane di Villalba (verde chiaro) e di Pantelleria e Ustica (marrone scuro); lenticchie di Rascino (Lazio), di dimensioni esigue e cromaticamente di un marrone che sfiora il rossastro.

Le lenticchie ultima modifica: 2016-10-18T18:04:40+00:00 da Food Blog Awards

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