Tendenze

L’Italia è la prima scelta dei turisti del gusto

Turisti-del-gusto

In un’epoca segnata dal fenomeno della globalizzazione e dall’aumento del numero di ristoranti multietnici in Italia, la straordinarietà delle tradizioni culinarie del Belpaese continua ad attirare turbe monumentali di stranieri, confermando il primato tutto italiano nell’ambito enogastronomico, che conquista i turisti del gusto.

Italia: la meta più ambita dei food travellers

La nostra penisola è la meta preferita di quei viaggiatori- e ne sono parecchi- che girano il mondo spinti principalmente dalla gola e dalla curiosità di assaggiare le leccornie che caratterizzano il Paese da visitare. I “food travellers”, così vengono definiti, sono sedotti dal fascino dell’enorme varietà di ricette e specialità regionali che contraddistingue l’Italia più di qualsivoglia altro territorio in Europa. Non è soltanto l’aspetto divino del corpus di pietanze a destare l’interesse forestiero, ma anche la storia secolare e talvolta evolutiva che si nasconde dietro qualsiasi ricetta e in aggiunta a ciò va evidenziata la voglia di conoscere i luoghi in cui nascono prodotti esportati a livello internazionale, tanto per citarne uno, il Parmigiano Reggiano.

I luoghi più visitati dai turisti del gusto

Questa classifica, in cui l’Italia primeggia ed è seguita da Francia e Giappone, è stata stilata dalla World Food Travel Association, che osserva lo sviluppo economico nei settori di ristorazione e albergazione. Sul podio dei turisti del gusto, di cui il 49% opta per l’Italia, vi sono nell’ordine cinesi, messicani e indiani, mentre gli italiani figurano nella parte bassa di questa ulteriore lista. I tedeschi specialmente prediligono ed esaltano l’Italia come miglior destinazione di un iter gastronomico, sottolineando l’importanza e la ricchezza in quest’ottica di due mete nello specifico: la Toscana, che probabilmente sul piano enologico detiene la supremazia nazionale, con i suoi vini pregiati e rinomati e Roma, la capitale, insomma due località avvantaggiate dal forte binomio cucina-arte.

I Millenials e la cucina di tradizione

La stragrande maggioranza degli italiani secondo le statistiche non erra alla ricerca di sapori ignoti e sulla base del campione degli intervistati non sostiene neanche di essere esperta in tendenze del food, è talmente ancorata al mastodontico patrimonio culinario da non pellegrinare con l’intenzione di tradire il “primo amore”. Più che altro i giovani sono stimolati da una simile passione, non a caso la categoria dei giramondo affamati è costituita soprattutto dai Millenials, alias Generazione Y, vale a dire i fanciulli del terzo millennio, nati tra il 1992 e il 2001 in linea di massima. E fa un certo effetto pensare che proprio i ragazzi, i quali possono facilmente cadere nel turbine delle grandi catene di fastfood e “all you can eat” note ed economiche, contribuiscano a rafforzare e premiare l’eccellenza italiana, scegliendo di recarsi piuttosto presso una trattoria, un’osteria, un’enoteca, posticini intrisi di storia e folclore, tra piatti nati e cresciuti nella piena genuinità esclusivamente in Italia.

L’Italia è la prima scelta dei turisti del gusto ultima modifica: 2016-07-26T13:00:30+00:00 da Stefano D’Ambra

Autore

Foto del profilo di Stefano D’Ambra

Stefano D’Ambra

Leave a Comment