Benessere & bellezza / Maggio 20, 2021

Peperoncino: la spezia dalle mille virtù

Idolo di alcuni e incubo di altri, il peperoncino non potrà mai godere di venerazione universale, ma la sua presenza in cucina, in molteplici forme, è indubbia e salda: frantumato in boccetta sulla mensola oppure nella versione più solenne e cultuale, vale a dire il “piennolo” inchiodato alla parete come un’icona sacra.

I benefici del peperoncino

Gli amanti del piccante naturalmente ne fanno largo uso, ritenendolo un’aggiunta decisiva a molte ricette, ma non è esigua la schiera di chi teme di ritrovarsi la lingua anestetizzata dal sapore violento di questa spezia. È bene ricordare, tuttavia le numerose virtù del peperoncino, che dipendono principalmente dal suo principio attivo, la capsaicina, sostanza che conferisce al peperoncino il noto carattere pungente e lo rende di fondamentale importanza per il corretto funzionamento dell’apparato digerente e del sistema cardiovascolare. Migliora la circolazione sanguigna, i vasi sono protetti e rafforzati, mentre l’ossigenazione del sangue è mantenuta costante. Un regolare flusso sanguigno, secondo gli studiosi, influisce anche sui bulbi piliferi, aumentandone la resistenza. Pertanto il peperoncino può essere indicato come arma anti-caduta dei capelli.

La capsaicina favorisce, poi, la digestione, ma quest’informazione va presa con le pinze, poiché non vale nel caso di coloro che soffrono di gastrite e ulcera, ai quali è sconsigliato il consumo di peperoncino.

La ricerca di recente ha individuato nella spezia anche rilevanti poteri antitumorali, in particolar modo il peperoncino causerebbe l’apoptosi delle cellule cancerogene per quanto concerne il tumore alla prostata e quello allo stomaco. Figlie della capsaicina sono anche le proprietà analgesiche e antidolorifiche del peperoncino, che non a caso è alla base di specifiche pomate, utile per alleviare dolori reumatici.

Un naturale alleato della linea

C’è una tesi abbastanza curiosa che delinea il rapporto tra l’assunzione di peperoncino e la perdita di peso, che avverrebbe per due ragioni:

  • l’effetto anoressizzante della spezia, dal quale scaturisce una crescita della temperatura interna del corpo e, quindi, una più agevole combustione del cibo e un’attenuazione dell’appetito;
  • l’accelerazione del metabolismo, così come della frequenza cardiaca, due risposte date dal cervello, una volta ricevuto il messaggio dai recettori del dolore situati in bocca e attivati evidentemente dal peperoncino stesso.

Quest’ultimo fenomeno coincide con quel buffo momento in cui, dopo aver mangiato qualcosa di piccante, sudiamo e, senza saperlo, bruciamo calorie.

Un’importante fonte di vitamine C ed E

La vitamina C, anch’essa abbondante, incrementa il ruolo di preservazione dell’organismo dal rischio di infezioni, mentre la vitamina E è alla base della leggendaria aurea afrodisiaca che ricopre la spezia: un pezzetto di cioccolato fondente al peperoncino può trasformarvi in belve passionali sotto le lenzuola!

 

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