Benessere & bellezza / Febbraio 10, 2021

Storia del mascara, l’invenzione che rivoluzionò lo sguardo

La storia del mascara è antichissima. Il suo uso risale addirittura agli antichi Egizi. Già nel 4000 a.C. le donne erano solite colorarsi di nero le ciglia per renderle più scure, più belle ed avere uno sguardo più profondo. Gli Egizi usavano il Kohl (oggi meglio noto come kajal), una polvere fatta di grasso animale, malachite, galena e antimonio, per colorare ciglia e occhi. A quell’epoca l’abitudine di truccare gli occhi non era esclusiva delle donne, ma comune anche gli uomini di alto rango, che lo facevano sia per motivi di bellezza sia per proteggere gli occhi dal sole. All’epoca dei Greci le donne non avevano l’abitudine di truccare occhi e ciglia, poiché preferivano uno sguardo più naturale. All’epoca dell’Impero Romano, invece, tornò la moda egizia di intensificare lo sguardo ed allungare le ciglia e le donne usavano il Kohl e il sughero bruciato. Avere delle belle ciglia lunghe e folte nell’antica Roma non era solo sinonimo di bellezza, ma anche di virtù morale. Nel Medioevo le cose cambiano drasticamente. L’attenzione si concentra sulla fronte di una donna, e per farla sembrare più alta, ciglia e sopracciglia venivano “eliminate”. Secoli dopo, nell’epoca Elisabettiana, era consuetudine tingersi capelli, ciglia e sopracciglia con tinture che oggi sono considerate tossiche e che erano ricavate dalla fuliggine dei camini e spesso provocavano infezioni e caduta delle ciglia. 

 

Eugène Rimmel e l’invenzione del mascara 

La svolta avvenne nel 1860 quando vide la luce il primo mascara allungante della storia grazie a Eugène Rimmel, che nel 1834 aveva aperto la sua profumeria. La sua creazione si basa fondamentalmente su polvere di carbone e vasellina, ma rivoluzionò per sempre il mondo della cosmesi. Ecco perché ancora oggi è abitudine diffusa usare il termine “rimmel” come sinonimo di mascara. Contemporaneamente, dall’altro lato del mondo, a Chicago, nel 1931 una giovane di nome Maybel Williams si innamorò di Chet Hewes, già promosso di un altro. Perché questo gossip interessa la nostra storia? Perché la ragazza era la sorella di Thomas Williams, il chimico che di lì a poco avrebbe fondato la Maybelline. Thomas creò il mascara guardando la sorella mentre usava la vasellina sulle ciglia e pensò di aiutarla a rendere il suo sguardo più ammaliante aggiungendo carbone in polvere. L’invenzione funzionò e Maybel conquistò il suo amato e Thomas fondò la Maybelline in onore della sorella ed all’inizio produceva solo mascara, venduto per corrispondenza. 

 

L’invenzione del mascara con scovolino 

Nel 1917 Thomas creò il Maybelline Cake Mascara, il panetto nero in una scatola con spazzolina ed istruzioni per applicarlo. L’invenzione del mascara con lo scovolino si deve invece a Helena Rubinstein nel 1957 che lo lanciò con il nome di “mascara automatico”. Da allora il mascara ha conosciuto una fortuna crescente tanto da essere creato in numerose varianti e versione. Nel 1960 Revlon lanciò il primo mascara colorato. 

 

m.s. 

 

 

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