Conciliare lavoro, figli, casa, famiglia e lasciare del tempo libero per sé e magari per gli amici sembra un’impresa impossibile. Il multitasking è stato a lungo presentato come un’abilità in grado di permetterci di ottimizzare i tempi e riuscire a far fronte alle interminabili liste dei nostri impegni quotidiani. Eppure numerose ricerche hanno dimostrato che non è proprio così. Gli studi invitano a riscoprire la capacità di focalizzare l’attenzione su una cosa per volta, intesa come presupposto per portare a termine le nostre attività con maggiore efficacia e più serenamente.

Vediamo insieme tutti i benefici del single- tasking e come reimparare l’arte di fare una cosa per volta.

Gli svantaggi del multitasking

L’idea di concentrarsi su più compiti contemporaneamente è stata spesso vista come un modo per ottimizzare i tempi. Ma è davvero così? Ecco tre svantaggi che il multitasking porta con sé.

Riduce la produttività: le neuroscienze hanno dimostrato che il nostro cervello è incapace di svolgere più compiti contemporaneamente. Quello che noi percepiamo come attività multitasking altro non è che un continuo saltare da un compito all’altro. In questo passaggio, però, si perde tempo per distaccarsi dal compito che si stava svolgendo e focalizzarsi su quello nuovo, con un calo notevole della nostra produttività, che secondo il consulente strategico Peter Bregman può arrivare al 40%.

Peggiora le prestazioni: più che essere un modo per manifestare la nostra intelligenza, il multitasking è un’abitudine che la depotenzia. Uno studio condotto presso l’Università di Londra ha dimostrato che i lavoratori distratti da e-mail e messaggi possono subire una riduzione del loro Q.I. anche del 10%, con il relativo abbassamento del livello delle loro prestazioni. Senza contare che, dedicarsi a più attività contemporaneamente diminuisce la capacità di distinguere i compiti rilevanti da quelli che lo sono di meno, come ha dimostrato uno studio condotto dall’Università di Stanford.

Aumenta il livello di stress: eseguire più attività contemporaneamente aumenta la nostra sensazione di sovraccarico e di tensione, a scapito del nostro equilibrio emotivo. La ricercatrice Sandra Bond Chapman dell’Università di Dallas ha dimostrato come la propensione al multitasking comporti un aumento del tasso di cortisolo –comunemente riconosciuto come ormone dello stress- nel nostro organismo.

5 passi verso il single-tasking

La semplice consapevolezza dei vantaggi che può portare l’abitudine di fare una cosa per volta non basta a farci entrare in un circuito virtuoso. Talvolta, complici le nuove abitudini sociali e la diffusione di dispositivi elettronici, ci troviamo inconsapevolmente in una condizione di multitasking. Succede quando ci lasciamo prendere dalle distrazioni, quando rispondiamo a una telefonata mentre stiamo svolgendo un compito urgente, quando controlliamo di continuo le nostre email o quando, per noia o per stanchezza, tardiamo a concludere le nostre attività lasciandoci sedurre dai social network.

Alcuni accorgimenti, però, possono portarci a rivedere il nostro stile di vita. Ecco 5 buone abitudini che ci permetteranno di fare del single-tasking la nostra regola aurea.

Pianifichiamo tutti gli impegni il giorno prima: mettere su carta la sera prima gli impegni per il giorno seguente ci aiuterà ad avere una visione d’insieme delle nostre priorità e a pianificare la nostra giornata con maggiore coerenza.

Facciamo una stima dei tempi per ogni attività: quando prepariamo la nostra to-do-list facciamo una stima dei tempi che occorrono per ciascuna attività. Questo ci permetterà di costruire una lista sostenibile e migliorare la nostra gestione del tempo.

Blocchiamo le distrazioni: se siamo impegnati in un compito, spegniamo i cellulari, chiudiamo la casella mail e blocchiamo ogni fonte di distrazione.

Organizziamo gli spazi: se ogni cosa sarà al proprio posto saremo anche più veloci. Un buon intervento di space clearing ci permetterà di mantenere la nostra casa e l’ambiente di lavoro sempre in ordine.

Calmiamo la mente: talvolta ad alimentare la propensione al multitasking è la nostra stessa attività di pensiero, che corre veloce da un impegno all’altro. Imparare a calmare la mente con qualche buon esercizio di meditazione e focalizzando l’attenzione sul respiro ci aiuterà a concentrarci volta per volta su un singolo obiettivo e a portarlo a termine con maggiore precisione e più velocemente.