Eventi, Trend News, Uncategorized / 5 Luglio, 2021

Matteo Sangiovanni: l’emozione del gusto

Con una gustosissima “Cena in vigna”, lo straordinario chef Matteo Sangiovanni potrà regalare agli ospiti di Casa Setaro, nella sera dell’8 luglio, uno straordinario e indimenticabile percorso multisensoriale. Provare per credere.

Perdutamente innamorato del suo pittoresco territorio, lo chef Matteo Sangiovanni porterà il Cilento, e le sue luculliane prelibatezze, anche alle pendici del Vesuvio. Proprio nella meravigliosa e storica vigna di Casa Setaro.

Matteo Sangiovanni: un gustosissimo percorso emozionale

Con le sue più che brillanti capacità ed il suo innato talento, lo chef Manager del rinomatissimo ristorante Le Radici di Battipaglia potrà dunque creare, proprio a Casa Setaro, e alle luci di un tramonto particolarmente suggestivo, un percorso emozionale vino-cibo assolutamente memorabile ed estremamente significativo. Un percorso che, segnato proprio dall’esperienza e dalla straordinaria creatività dello chef Sangiovanni, potrà dunque colorare di gusto e meraviglia una calda serata estiva all’insegna dell’altissima enogastronomia e persino dei buoni sentimenti.

La passione dello chef Sangiovanni anche a Casa Setaro…

Perché è proprio grazie all’amore e alla passione dello chef per le materie prime di eccellenza, così come la voglia di stupire attraverso piatti a dir poco indimenticabili che da sempre lo contraddistingue, che Matteo Sangiovanni potrà infatti regalare agli ospiti della serata dell’8 luglio a Casa Setaro, la “Cena in Vigna” più gustosa e memorabile di sempre.

Il successo del Ristorante Le Radici di Battipaglia

L’esperienza e la creatività dello chef Manager Matteo Sangiovanni, in sodalizio con quelle dello chef Claudio Napoletano, Porteranno, dunque, per questa poetica “Cena in vigna” un percorso di gusto all’insegna dei colori e dei sapori più tipici di un sentito territorio d’appartenenza. Terra che sa, da sempre, contraddistinguere il gusto e il successo del Ristorante Le Radici a Battipaglia.

La proposta di Matteo Sangiovanni

Saranno ben cinque, infatti, le tipologie di finger food proposte – spiega lo chef Matteo – Ci sarà una caprese rivisitata in stile moderno, una parmigiana secondo le radici, e quindi anch’essa rivisitata, ed ancora una pasta e patate con tartufo nero, un finto uovo a occhio di bue con spuma di topinambur e crema di carote; ed infine, altre dolcissime e conclusive preparazioni come una meringa con fragoline, crema leggera al lime e cioccolata albicocca e un crumble al tartufo“.

Una professionalità tanto “radicata” quanto innovativa!

La capacità dello chef di unire la conoscenza e la valorizzazione delle materie, così come quella di fondere in un unico e straordinario mashup abilità tecnica, creatività e, in primis, l’amore per il proprio Cilento, conferiranno, infatti, a tutti i piatti proposti non solo il gusto di una professionalità tanto radicata quanto innovativa. Ma anche uno studio approfondito e meticoloso. Un più che dettagliato e appassionato studio volto all’esaltazione dei singoli ingredienti e, soprattutto, del loro abbinamento. 

Matteo Sangiovanni e la ricchezza del Cilento

La ricchezza del patrimonio agroalimentare del Cilento. Di cui Sangiovanni è ben consapevole oltre che tenace divulgatore. Potrà dunque, anche in quest’occasione, incantare lo sguardo persino del più goloso ospite e sedurne, amabilmente, anche ogni singola papilla gustativa.

Una straordinaria esperienza multisensoriale…

Con una visita alla cantina Setaro come degna conclusione di una gustosissima serata. L’evento “Cena in vigna” potrà quindi, grazie allo straordinario lavoro dello chef Sangiovanni, regalare ai suoi ospiti una straordinaria esperienza multisensoriale. Una magica esperienza tutta da esplorare e assaporare, piatto dopo piatto… e sorso dopo sorso.

s.g

Uncategorized / 15 Gennaio, 2021

Lo stile Shabby Chic

Lo stile Shabby chic: il fascino del passato riproposto negli interni moderni.

Lo stile shabby chic è apparso per la prima volta negli anni ’80 sulla rivista americana “The World of Interiors“. Successivamente, la designer inglese Rachel Ashwell ha contribuito a diffonderne il termine nel resto del mondo. Ispirato allo stile gustaviano, che deve il suo nome al re di Svezia Gustavo III, il quale, dopo aver fatto visita al palazzo di Versailles, decise di creare una “nuova Parigi” nel nord Europa, lo shabby chic trova la sua identità in un arredamento che evoca il passato, apprezzando particolarmente i mobili antichi e affascinanti decorazioni.

L’idea è quella di ottenere un interno autentico con accenti d’epoca che delineino un gusto spiccatamente femminile. Gli arredi, realizzati molto spesso in maniera artigianale attraverso il recupero di mobili d’epoca, sono quasi sempre riverniciati come se il colore fosse esposto da tempo alle intemperie. Questo è il motivo per il quale danno l’impressione di aver avuto una vita precedente. Il bianco è il colore predominante per fornire una luce chiara e morbida agli arredi. Non mancano i colori pastello e i tessuti floreali che donano sempre quel tocco femminile e romantico, e portano in casa un’atmosfera calda e accogliete. E adesso armatevi di una lista dei mercatini delle pulci a voi più vicini, carta vetro, pennelli, vernice e olio di gomito e seguite i nostri 5 consigli per portare un po’ di dolcezza e romanticismo nella vostra casa:

  1. AMBIENTI:

Lo stile shabby chic si adatta facilmente a qualsiasi ambiente al quale sarà sempre in grado di conferire uno spirito simile a quello di una casa di vacanza. Nella camera da letto vi farà sognare, nel salone sarà l’ideale per trasmettere charme e in cucina porterà un tocco di eleganza.

  1. MOBILI:

I mobili ideali per creare un arredamento shabby chic sono quelli in legno, sia dipinto, che di colore naturale. I migliori sono quelli in stile rustico o antico, come quelli che si potrebbero trovare in un ambiente campestre. Alcuni dei più ricercati dagli appassionati di antiquariato shabby sono: tronchi di pino, bauli, cassette di legno, sedie e poltroncine, porte e ceste.

  1. COLORI:

Per quanto riguarda i colori l’idea di base, dalla quale non si può prescindere, è immaginare di avere una tavolozza di colori sbiaditi, come sporcati dal tempo, da utilizzare con il bianco, il grigio e l’ecrù. Le combinazioni di colore, infatti, sono molto popolari nello shabby chic, per dipingere sia le pareti che i mobili. Popolari sono anche i rivestimenti dai colori tenui e leggermente consumati e la carta da parati con motivi floreali, che fanno da contrasto.

  1. PAVIMENTI:

I pavimenti sono essenziali per la creazione di un arredamento shabby chic riuscito. Il tipo di pavimento più popolare è certamente quello in legno, chiaro o di aspetto leggermente rustico, seguito da ardesia o pietra naturale e maioliche. Se il pavimento è un po’ vecchio e in cattive condizioni non cambiatelo, piuttosto cercate di recuperarlo. Le discromie e le imperfezioni aggiungono quel tocco vintage quasi necessario per un perfetto stile shabby.

  1. TESSUTI:

Cuscini, tende, tappeti e ricoperture non devono mai mancare. La parola d’ordine è: abbinare! Sì ai pizzi, merletti e ricami. Ottimi anche gli abbinamenti a contrasto, per evitare un arredamento troppo stucchevole. Perfetti per ricreare lo stile shabby chic sono i tessuti a bande larghe, le stampe floreali, i pois e i tessuti in fibre naturali come il lino o la iuta.

Uncategorized / 25 Aprile, 2016

Aromaterapia: 10 oli essenziali per profumare la casa

Profumano gli ambienti in modo naturale, aiutano a mantenere l’equilibrio psico-fisico e, all’occorrenza, si trasformano in utili rimedi fai da te: sono gli oli essenziali, preziosi alleati per il benessere e la cura della casa.

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