Style / Febbraio 4, 2021

Chanel n°5, storia di un profumo eterno

Nonostante sia stato creato nel lontano 1921, Chanel n°5 ancora oggi conserva intatto il suo fascino immortale e continua ad essere oggetto del desiderio di milioni di donne. Simbolo universale di seduzione e di femminilità, questa fragranza non è un semplice profumo, ma una vera e propria icona, la cui fama è legata a nomi leggendari come Marilyn Monroe che contribuì più di tutte al mito di Chanel n°5. Come dimenticare i suoi scatti privati dove si nota sul comodino la famosa boccetta di profumo, ma soprattutto quando con ingenua malizia in un’intervista rivelò di non indossare nulla per dormire solo due gocce di Chanel n°5? 

Come nacque Chanel n°5 

Quando Mademoiselle Gabrielle (era questo il vero nome di Coco), decise di realizzare un suo profumo aveva in mente una sola idea: voleva un “profumo da donna che odorasse di donna”. Cosa intendeva? Il profumo che lei immaginava doveva essere accattivante ed, al pari di un abito, esprimere pienamente la personalità della donna che lo indossava. Cercava un profumo profetico, rivoluzionario e originale proprio come lei. Correva l’anno 1920 e nel pieno dell’estate Coco incontrò il maestro profumiere Ernest Beaux per parlargli della sua idea. Dopo due mesi di intenso lavoro, Gabrielle scelse tra 10 campioni, quello “sbagliato”, il numero 5. A differenza degli altri, la boccetta era il risultato di un errore di laboratorio e conteneva una dose altissima di aldeide (un ingrediente sintetico privo di odore, ma capace di esaltare gli altri). All’epoca i profumi si basavano su un singolo fiore, solo rosa o solo violetta ad esempio. La composizione di Chanel n°5 era molto complessa e presentava insieme note di rosa, limone, gelsomino e fiori d’arancio, irriconoscibili le una dalle altre e senza un “profumo dominante”. Era quindi una fragranza estremamente innovativa per l’epoca data la sua composizione e gli ingredienti utilizzati. 

Curiosità su Chanel n°5

Tanti sono i significati nascosti in questa fragranza dalla sua creatrice. Pochi sanno che il tappo, dal taglio che richiama quello di un diamante, è volutamente ispirato a un luogo molto amato da Coco, ossia Place Vendome a Parigi vista dall’alto. Il nome anche non è casuale. Gabrielle era molto superstiziosa, e decide di chiamare il suo profumo con il nome del campione scelto (il numero 5) e di lanciarlo in una data ben precisa: il 5 maggio del 1921 (5-5-21). Il 5 non a caso era il suo numero preferito e fortunato. Anche la strategia di marketing fu particolare. Nessun evento esclusivo e fastoso per il lancio, ma la stilista si limitò ad andare, insieme ai suoi amici più cari e al profumiere, in un ristorante in Riviera e indossare la sua fragranza. Anche gli spot di Chanel n°5 nei decenni successivi sono rimasti nell’immaginario collettivo e hanno contribuito alla sua fama: non semplicità pubblicità, bensì cortometraggi fortemente emozionali, scenografici e costosi. 

m.s.

 

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