Style / Febbraio 11, 2021

Storia del jeans: dal mondo del lavoro alla moda

Il jeans è l’indumento più famoso della storia della moda e il capo immancabile nel guardaroba di ognuna di noi. Ma qual è la vera storia del jeans? Scopriamola insieme.

 

Le origini del mito 

Il tessuto da cui la nostra storia ha inizio è il denim. Si tratta di un tessuto francese, più precisamente di Nimes. La svolta però avviene nel 1860. In quell’anno Genova diventa il porto principale di scambio con gli Stati Uniti. Proprio qui, nella capitale ligure, viene cucito il primo paio di jeans della storia, un paio di pantaloni resistenti fatti con quel cotone robustissimo blu indigo. Il denim e l’idea ben presto sbarcano in America. 

Correva l’anno 1873, quando un sarto del Nevada, tale Jacob W. Davis, riceve una commissione da una donna per il marito: un paio di pantaloni ultra resistenti da usare per spaccare la legna. Davis ha un’intuizione geniale, decide di rinforzare le giunture con dei rivetti di rame per rendere quei pantaloni davvero “indistruttibili”. La notizia si sparge rapidamente e Davis vende 200 paia dei suoi jeans. Gli ordini aumentano, e Jacob si rivolge allora a un famoso mercante della zona, Levi Strauss per proporgli un accordo. Il commerciante crede nell’affare e finanzia una filiera produttiva a San Francisco. Nasce il jeans moderno e subito diventa un simbolo del West e della cultura a stelle & strisce. Il logo è rappresentato da due cavalli che tirano un paio di jeans cercando di strapparli e l’etichetta è rossa per distinguersi dalla concorrenza. Levi Strauss diventa milionario e muore prima di vedere l’invenzione della zip nel 1926 e i passanti per la cintura nel 1922. 

 

Una leggenda di stile  

Nel 1934 gli eredi di Levi Strauss propongono il primo modello da donna, ma niente di sexy, poiché era destinato alle ragazze che lavoravano nelle fattorie o nei ranch americani. 

A consacrare il jeans nel mondo della moda fu il cinema. Negli anni ‘50 James Dean lo indossa nel film “Gioventù bruciata” eleggendolo a simbolo di ribellione alle convenzioni sociali, mentre Dorin Day, la fidanzatina d’America, lo indossa in tutti i suoi film e lo rende “un capo da brava ragazza”. 

Negli anni ‘60 il jeans entra nel guardaroba quotidiano. Negli anni ‘80 diventa elastico e glamour. Sono gli anni in cui emerge Calvin Klein, il primo stilista a lanciare il jeans nel mondo della moda usando come modella una sensuale Brooke Shields e facendo decollare le vendite. Dopo la moda del jeans elastico, c’è la moda del jeans strappato, poi della vita bassa sino ai giorni nostri con il jeans che torna a vita alta e diventa anche elegante.

Il jeans, come aveva ipotizzato Levi Strauss, riesce a resistere alle mode passeggere, adattandosi e reinventandosi ogni volta e difficilmente cadrà nell’oblio in futuro. 

 

m.s.

 

 

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