Style / Febbraio 12, 2021

Storia del reggiseno

In origine c’erano i corsetti mozzafiato (o meglio spezzafiato), che sollevavano il seno esasperando il punto vita per un fisico a clessidra. Poi la storia del reggiseno ha preso una piega del tutto inaspettata. Il reggiseno fu creato non dalla moda o dalla mente di qualche stilista famosa, ma nacque da un’esigenza concreta, un’emergenza per un vestito super scollato e impalpabile. Correva l’anno 1912 ed era una fredda giornata di novembre quando Caresse Crosby (nota anche come Polly Jacob o Polly Peabody) inventò il primo rudimentale reggiseno e cambiò per sempre il mondo della moda: due fazzoletti da tasca, un po’ di nastro rosa, ago, filo e tanta fantasia. Aveva solo 23 anni, era un’americana benestante di origini nobili e doveva partecipare al ballo delle debuttanti, ma non aveva la biancheria intima adatta al suo abito da sera scollatissimo. Un’origine quasi fiabesca per la storia del reggiseno. Nel 1914 fu depositato il brevetto del reggiseno. 

In realtà nei secoli precedenti troviamo diverse testimonianze del reggiseno. Nell’antica Grecia così come nell’antica Roma le donne erano solite indossare fasce strette per tenere fermi i seni durante le attività sportive. Sicuramente non si trattava  di reggiseni veri e propri, ma nulla ci vieta di fantasticare un po’ e sognare che il reggiseno sia sempre esistito in altre epoche precedenti al ‘900. 

 

Il reggiseno come emblema di emancipazione femminile

Dall’invenzione del reggiseno trascorsero ben 20 anni prima della creazione delle coppe del reggiseno. Furono scelte le lettere dell’alfabeto per distinguere la misura dei seni e furono migliorate le spalline ed i gancetti. Ben presto il reggiseno divenne un simbolo di seduzione femminile (almeno fino agli anni ‘50). Successivamente si trasformò in un simbolo di protesta delle femministe (negli anni ‘70 i reggiseni venivano bruciati in piazza in segno di ribellione). 

Nel corso degli anni il reggiseno è stato declinato in numerosi tessuti (cotone, pizzo, lycra, nylon) e varianti (push-up, con ferretto, imbottito, con silicone, a fascia, senza cuciture). 

Oggi esiste anche il movimento #nobra, che diffonde nel mondo la libertà di non indossare il reggiseno in nome della comodità e c’è addirittura una giornata mondiale dedicata il “No bra day” il 13 ottobre. Lo scopo di questo movimento è dare alle donne la possibilità di sentirsi a loro agio anche senza indossare questo capo di biancheria intima, ma anche sensibilizzare alla prevenzione per il cancro al seno. 

 

m.s.

 

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